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Secondo sospetto caso di avvelenamento da rodenticidi nel Locarnese: SAT invita alla massima attenzione
Un nuovo episodio sospetto di avvelenamento di un cane nel Locarnese riporta l’attenzione sui rischi legati ai rodenticidi anticoagulanti di seconda generazione. SAT – Sicurezza Animali Ticino invita tutti i proprietari di animali a prestare la massima attenzione durante le passeggiate e a conoscere i sintomi di un possibile avvelenamento.
Secondo episodio sospetto nel Locarnese
SAT – Sicurezza Animali Ticino ha ricevuto la segnalazione di un secondo caso sospetto di avvelenamento di un cane nel Locarnese.
I sintomi osservati risultano fortemente compatibili con un avvelenamento da rodenticidi anticoagulanti di seconda generazione, comunemente utilizzati per il controllo di topi e ratti.
Al momento non è possibile stabilire con certezza se l’animale abbia ingerito direttamente un’esca (avvelenamento primario) oppure se abbia consumato un roditore precedentemente contaminato (Sekundärvergiftung). Saranno gli accertamenti veterinari a chiarire la dinamica.
Cosa sono i rodenticidi anticoagulanti?
I rodenticidi anticoagulanti di seconda generazione sono sostanze molto efficaci contro i roditori, ma possono rappresentare un grave rischio anche per cani, gatti e fauna selvatica.
L’avvelenamento può verificarsi:
- per ingestione diretta dell’esca;
- attraverso il consumo di topi o ratti contaminati;
- in casi più rari, tramite il contatto con materiale altamente contaminato.
Per questo motivo è fondamentale non sottovalutare mai un comportamento anomalo del proprio animale.
Sintomi di un possibile avvelenamento
I principali sintomi possono comparire anche diversi giorni dopo l’esposizione e includono:
- sanguinamenti da naso o gengive;
- sangue nelle urine o nelle feci;
- debolezza e apatia;
- difficoltà respiratoria;
- vomito;
- perdita di coordinazione;
- collasso.
In presenza di uno o più di questi sintomi è indispensabile contattare immediatamente il proprio veterinario, informandolo del possibile contatto con un rodenticida.
Come proteggere il proprio cane
Durante le passeggiate SAT raccomanda di:
- mantenere il cane sotto controllo;
- evitare che ingerisca oggetti o alimenti trovati a terra;
- impedire qualsiasi contatto con esche rodenticide;
- non permettere al cane di avvicinarsi a topi o altri roditori morti;
- segnalare eventuali situazioni sospette alle autorità competenti.
La prevenzione rimane lo strumento più efficace per ridurre il rischio di avvelenamento.
L’obiettivo di SAT è informare, non creare allarmismo
SAT – Sicurezza Animali Ticino desidera precisare che questo avviso non ha lo scopo di creare allarmismo né di attribuire responsabilità.
L’obiettivo è esclusivamente quello di informare i proprietari di animali, favorire la prevenzione e sensibilizzare sull’importanza di riconoscere tempestivamente i sintomi di un possibile avvelenamento.
Condividere informazioni corrette può contribuire a salvare la vita di un animale.
SAT – Sicherheit für Tiere im Tessin
La missione di SAT è promuovere la sicurezza degli animali attraverso informazione, prevenzione e sensibilizzazione.
Continueremo a monitorare la situazione e ad aggiornare la popolazione qualora emergessero nuove informazioni verificate.
Perché prevenire significa proteggere. E proteggere significa salvare vite. 🐾
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Ogni grande progetto nasce da un’idea. Ma per trasformare quell’idea in qualcosa di concreto servono persone che credano negli stessi valori.
Per questo motivo SAT – Sicherheit für Tiere im Tessin apre ufficialmente la Campagna Soci.
Entrare a far parte della nostra associazione significa sostenere concretamente un progetto nato con un obiettivo preciso: proteggere gli animali attraverso la prevenzione, l’informazione e la sensibilizzazione.
Perché diventare Socio SAT?
In pochi mesi abbiamo realizzato risultati importanti grazie all’impegno dei volontari e al sostegno di chi ha creduto nel nostro progetto.
Abbiamo creato:
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- materiale informativo dedicato alla prevenzione;
- i primi Punto Amico SAT;
- uno Shop Solidale per finanziare le nostre attività;
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- la partecipazione ai primi eventi e fiere.
E questo è solo l’inizio.
Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare nuovi progetti per la sicurezza degli animali domestici e della fauna selvatica, coinvolgendo sempre più persone nella cultura della prevenzione.
Il tuo contributo è importante
Diventando Socio SAT ci aiuterai a finanziare iniziative concrete come:
- campagne di prevenzione contro gli avvelenamenti;
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Processionaria del pino: un grave pericolo per cani, gatti e persone
Con l’arrivo della primavera e delle temperature più miti, torna un pericolo spesso sottovalutato: la processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa). Le sue larve rappresentano un serio rischio non solo per gli alberi, ma soprattutto per la salute di cani, gatti e persone.
Per questo motivo SAT – Sicurezza Animali Ticino desidera sensibilizzare cittadini e proprietari di animali affinché sappiano riconoscere questo insetto e adottare i giusti comportamenti.
Cos’è la processionaria del pino?
La processionaria è la larva di una falena notturna. Vive principalmente su pini, ma può essere presente anche su cedri, larici e altre conifere.
Durante l’inverno costruisce caratteristici nidi bianchi e setosi tra i rami degli alberi. Con l’arrivo della primavera le larve scendono a terra in lunghe file ordinate, da cui deriva il nome “processionaria”.
Perché è così pericolosa?
Il corpo delle larve è ricoperto da migliaia di peli urticanti microscopici che si disperdono facilmente nell’aria.
Il contatto con questi peli può provocare:
Nell’uomo
- irritazioni cutanee;
- forte prurito;
- arrossamenti;
- congiuntivite;
- irritazione delle vie respiratorie;
- reazioni allergiche.
Negli animali
Per cani e gatti il rischio è ancora maggiore, poiché tendono ad annusare o mordere le larve.
I sintomi possono includere:
- intensa salivazione;
- gonfiore della lingua;
- dolore alla bocca;
- vomito;
- difficoltà respiratorie;
- necrosi della lingua nei casi più gravi.
Un intervento veterinario tempestivo può fare la differenza.
Dove si trova?
La processionaria è presente in molte zone del Ticino e della Svizzera italiana.
È possibile trovarla:
- nei boschi;
- nei parchi pubblici;
- lungo sentieri;
- nei giardini privati;
- vicino a scuole e aree verdi.
Prestare particolare attenzione ai pini con evidenti nidi bianchi.
Come riconoscere un nido
I nidi della processionaria sono facilmente identificabili.
Si presentano come grandi masse bianche e setose posizionate tra i rami più esposti al sole.
Se invece si osservano numerose larve che camminano una dietro l’altra formando una lunga fila, è molto probabile che si tratti di una processione di processionarie.
Cosa fare se si incontra una processionaria
Se individuate un nido o una processione:
- mantenete una distanza di sicurezza;
- tenete sempre i cani al guinzaglio;
- impedite agli animali di avvicinarsi;
- segnalate la presenza alle autorità competenti o a SAT;
- contattate personale specializzato per la rimozione.
Cosa NON fare
È importante evitare comportamenti che possono aumentare il rischio.
Non bisogna:
- toccare le larve;
- rompere i nidi;
- tentare di rimuoverli autonomamente;
- utilizzare bastoni o strumenti improvvisati;
- lasciare che bambini o animali si avvicinino.
Anche i peli dispersi nell’aria possono provocare irritazioni.
Cosa fare in caso di contatto
Per gli animali
Se il vostro cane o gatto entra in contatto con una processionaria:
- non toccate direttamente la bocca dell’animale;
- risciacquate delicatamente con abbondante acqua, senza strofinare;
- recatevi immediatamente dal veterinario.
Ogni minuto può essere importante.
Per le persone
In caso di contatto:
- lavate accuratamente la zona interessata;
- cambiate gli indumenti;
- evitate di grattarvi;
- consultate un medico in presenza di sintomi importanti.
La prevenzione è la migliore difesa
La sicurezza degli animali parte dalla prevenzione.
Durante le passeggiate:
- osservate attentamente il terreno;
- controllate la presenza di pini;
- evitate aree segnalate come infestate;
- mantenete sempre il cane sotto controllo.
L’impegno di SAT – Sicurezza Animali Ticino
SAT promuove attività di informazione e prevenzione per tutelare gli animali e sensibilizzare la popolazione sui rischi presenti nel territorio.
Segnalare tempestivamente situazioni di pericolo significa contribuire alla sicurezza di tutta la comunità.
Insieme per un Ticino più sicuro per gli animali.
SAT – Sicherheit für Tiere im Tessin
Metaldeide: un pericolo spesso sottovalutato per cani, gatti e fauna selvatica
Con l’arrivo della primavera e dell’estate aumentano le attività di giardinaggio e, con esse, l’utilizzo di prodotti contro lumache e chiocciole. Molti di questi contengono metaldeide, una sostanza altamente tossica che può rappresentare un grave pericolo per cani, gatti, fauna selvatica e, in alcuni casi, anche per l’ambiente.
SAT – Sicurezza Animali Ticino desidera sensibilizzare la popolazione su questo rischio, promuovendo un utilizzo responsabile dei prodotti fitosanitari e una maggiore attenzione alla sicurezza degli animali.
Cos’è la metaldeide?
La metaldeide è un principio attivo impiegato in molte esche lumachicide per eliminare lumache e chiocciole.
Le esche sono spesso costituite da piccoli granuli colorati che possono risultare molto attraenti non solo per i molluschi, ma anche per cani, gatti, ricci e altri animali selvatici.
Proprio per questo motivo rappresentano un serio rischio di avvelenamento accidentale.
Perché è così pericolosa?
La metaldeide agisce sul sistema nervoso e può provocare un’intossicazione molto grave.
Anche una piccola quantità può essere sufficiente per causare sintomi importanti, soprattutto nei cani di piccola taglia.
L’avvelenamento richiede sempre un intervento veterinario urgente.
Quali animali sono a rischio?
La metaldeide può colpire numerose specie animali, tra cui:
-
cani;
-
gatti;
-
ricci;
-
uccelli;
-
piccoli mammiferi selvatici;
-
altri animali che vivono nei giardini e nelle aree verdi.
Anche la fauna selvatica svolge un ruolo fondamentale nell’equilibrio dell’ambiente e deve essere protetta.
Attenzione anche all’avvelenamento indiretto
Non è necessario che un animale ingerisca direttamente i granuli.
Può verificarsi anche un Sekundärvergiftung, ad esempio quando un animale predatore si nutre di una preda contaminata o entra in contatto con residui presenti nell’ambiente.
Per questo motivo è importante utilizzare questi prodotti con estrema cautela.
Sintomi di intossicazione nel cane e nel gatto
I sintomi possono comparire rapidamente, spesso entro poche ore dall’ingestione.
Tra i più comuni troviamo:
-
forte agitazione;
-
tremori muscolari;
-
salivazione eccessiva;
-
vomito;
-
difficoltà nella deambulazione;
-
convulsioni;
-
aumento della temperatura corporea;
-
difficoltà respiratorie.
Nei casi più gravi l’intossicazione può essere fatale.
Cosa fare se si sospetta un avvelenamento?
Se si pensa che il proprio animale abbia ingerito un prodotto contenente metaldeide:
-
mantenere la calma;
-
evitare rimedi fai-da-te;
-
conservare la confezione del prodotto, se disponibile;
-
contattare immediatamente il veterinario o una clinica veterinaria d’urgenza.
Una diagnosi e un trattamento tempestivi aumentano significativamente le possibilità di recupero.
Come utilizzare questi prodotti in sicurezza
Se si decide di utilizzare prodotti antinlumache:
-
seguire sempre le istruzioni riportate sull’etichetta;
-
distribuirli solo nelle quantità indicate;
-
evitare aree frequentate da animali domestici;
-
conservarli fuori dalla portata di bambini e animali;
-
raccogliere eventuali granuli dispersi accidentalmente.
La prevenzione rimane la migliore forma di protezione.
Esistono alternative?
Sì. Oggi sono disponibili diverse soluzioni che riducono il rischio per gli animali e l’ambiente, ad esempio:
-
barriere fisiche contro le lumache;
-
raccolta manuale;
-
metodi biologici;
-
prodotti a minore impatto ambientale, da utilizzare sempre seguendo le indicazioni del produttore.
Prima dell’acquisto è consigliabile informarsi sulle caratteristiche e sulla sicurezza del prodotto scelto.
L’impegno di SAT – Sicurezza Animali Ticino
La tutela degli animali passa anche attraverso una corretta informazione.
SAT promuove campagne di sensibilizzazione per aiutare cittadini e proprietari di animali a riconoscere i pericoli presenti sul territorio e ad adottare comportamenti responsabili.
Proteggere i nostri animali significa proteggere anche l’ambiente in cui viviamo.
Insieme possiamo fare la differenza
Un semplice gesto di attenzione può evitare gravi conseguenze.
Se utilizzi prodotti contro lumache e chiocciole, fallo sempre con responsabilità, pensando non solo al tuo giardino, ma anche alla sicurezza degli animali domestici e della fauna selvatica.
SAT – Sicherheit für Tiere im Tessin
Sicurezza • Prevenzione • Tutela
🍫 Cioccolato: un dolce per noi, un grave pericolo per cani e gatti
Il cioccolato è uno degli alimenti tossici più conosciuti per cani e gatti, ma ogni anno continua a essere una delle principali cause di avvelenamento accidentale negli animali domestici.
Anche una piccola quantità può provocare seri problemi di salute, soprattutto nei cani, che sono spesso attratti dall’odore e dal sapore del cioccolato.
Perché il cioccolato è tossico?
La sostanza responsabile è la teobromina, un alcaloide naturalmente presente nel cacao.
A differenza dell’uomo, cani e gatti metabolizzano la teobromina molto lentamente. Questo provoca un accumulo della sostanza nell’organismo, con effetti tossici sul sistema nervoso e cardiovascolare.
Nei cani l’emivita della teobromina è di circa 17 ore, motivo per cui i sintomi possono persistere anche per 72 ore nei casi più gravi.
Quale cioccolato è il più pericoloso?
Non tutti i tipi di cioccolato contengono la stessa quantità di teobromina.
Dal più pericoloso al meno pericoloso:
🥇 Cacao amaro in polvere
🥈 Cioccolato fondente
🥉 Cioccolato al latte
🍫 Cioccolato bianco (contiene quantità molto basse di teobromina ma non deve comunque essere somministrato agli animali)
Più alta è la percentuale di cacao, maggiore è il rischio di intossicazione.
I sintomi dell’avvelenamento
I sintomi possono comparire già poche ore dopo l’ingestione.
I più frequenti sono:
- vomito;
- diarrea;
- aumento della sete;
- irrequietezza;
- iperattività;
- tremori muscolari;
- aumento della frequenza cardiaca;
- aritmie;
- respirazione accelerata;
- convulsioni.
Nei casi più gravi l’intossicazione può evolvere fino al collasso cardiovascolare e, senza cure tempestive, può risultare fatale.
Attenzione anche ai dolci al cioccolato
Molti prodotti dolciari contengono elevate quantità di grassi e zuccheri.
Oltre alla teobromina, questi ingredienti possono provocare una pancreatite acuta, una grave infiammazione del pancreas che può manifestarsi anche diversi giorni dopo l’ingestione.
I gatti sono a rischio?
Sì.
La dose tossica è addirittura inferiore rispetto ai cani.
Fortunatamente i gatti sono meno attratti dal cioccolato perché non percepiscono il sapore dolce come noi.
Tuttavia, se ne ingeriscono, anche loro possono sviluppare un’intossicazione molto grave.
Cosa fare se il vostro animale mangia del cioccolato?
Se sospettate che il vostro cane o gatto abbia ingerito del cioccolato:
- mantenete la calma;
- non aspettate la comparsa dei sintomi;
- conservate la confezione del prodotto;
- cercate di stimare la quantità ingerita e il tipo di cioccolato;
- contattate immediatamente il vostro veterinario o una clinica veterinaria d’urgenza.
Un intervento rapido può fare la differenza.
⚠️ Non cercate di provocare il vomito senza aver ricevuto indicazioni dal veterinario, perché in alcune situazioni potrebbe essere controindicato.
Come viene trattata l’intossicazione?
Il trattamento dipende dal tempo trascorso dall’ingestione e dalla gravità dei sintomi.
Il veterinario può valutare:
- l’induzione del vomito (solo se appropriata e in tempi utili);
- la somministrazione di carbone attivo per limitare l’assorbimento della tossina;
- fluidoterapia;
- monitoraggio cardiaco;
- farmaci per controllare convulsioni o aritmie;
- ricovero nei casi più gravi.
La prevenzione è fondamentale
Per evitare incidenti:
- non lasciate mai cioccolato alla portata degli animali;
- fate particolare attenzione durante le festività come Natale, Pasqua e San Valentino;
- informate bambini e ospiti di non offrire dolci agli animali;
- conservate cioccolatini, cacao e dolci in armadi chiusi.
Il messaggio di SAT – Sicurezza Animali Ticino
Molti avvelenamenti possono essere evitati con semplici precauzioni.
Un piccolo gesto di attenzione può proteggere il vostro animale da un’emergenza potenzialmente molto grave.
Ricordate sempre:
Il cioccolato è una delizia per noi, ma può trasformarsi in un grave pericolo per cani e gatti.
La prevenzione resta la migliore forma di protezione.
SAT – Sicherheit für Tiere im Tessin
🐾 Informare, prevenire e proteggere gli animali, ogni giorno.
🌿 Piante tossiche per cani e gatti: un pericolo spesso sottovalutato
Molte delle piante che decorano le nostre case, i balconi e i giardini possono rappresentare un serio rischio per la salute dei nostri animali domestici. Cani, gatti e altri animali, soprattutto i più curiosi, possono mordicchiare foglie, fiori, semi o bulbi senza che il proprietario si renda conto del pericolo.
Ogni anno numerosi animali vengono portati d’urgenza dal veterinario dopo aver ingerito piante tossiche. In alcuni casi i sintomi sono lievi, ma in altri possono provocare gravi danni agli organi vitali o addirittura mettere in pericolo la vita dell’animale.
Perché le piante sono pericolose?
Molte specie vegetali producono naturalmente sostanze tossiche come meccanismo di difesa contro insetti e animali erbivori. Queste sostanze possono risultare estremamente nocive anche per i nostri animali domestici.
La gravità dell’intossicazione dipende da diversi fattori:
-
la specie dell’animale;
-
la quantità ingerita;
-
la parte della pianta consumata (foglie, semi, bulbi, fiori o radici);
-
il tempo trascorso prima dell’intervento veterinario.
Nei gatti il rischio è particolarmente elevato, poiché sono molto sensibili ad alcune tossine vegetali.
Le piante più pericolose
🌸 Oleandro (Nerium oleander)
L’oleandro è una delle piante ornamentali più diffuse nei giardini e nei parchi, ma anche una delle più tossiche.
Tutte le parti della pianta contengono glicosidi cardioattivi che possono provocare:
-
vomito;
-
diarrea;
-
debolezza;
-
alterazioni del ritmo cardiaco;
-
arresto cardiaco nei casi più gravi.
Anche piccole quantità possono essere pericolose.
🌴 Cycas (Cycas revoluta)
Molto apprezzata come pianta ornamentale, la cycas rappresenta un grave pericolo soprattutto per i cani.
I semi sono la parte più tossica, ma anche foglie e radici contengono sostanze altamente nocive.
L’ingestione può causare:
-
vomito;
-
diarrea;
-
insufficienza epatica acuta;
-
convulsioni;
-
emorragie.
La mortalità può essere elevata anche con un rapido intervento veterinario.
🌼 Gigli (Lilium e Hemerocallis)
Per i gatti rappresentano una vera emergenza veterinaria.
È sufficiente ingerire una piccola quantità di foglia o di petalo, oppure leccare il polline depositato sul pelo durante la pulizia, per sviluppare una grave insufficienza renale acuta.
Anche l’acqua contenuta nel vaso può risultare tossica.
Se un gatto entra in contatto con un giglio è fondamentale contattare immediatamente il veterinario, anche in assenza di sintomi.
🌺 Azalea e Rododendro
Queste piante contengono grayanotossine che interferiscono con il sistema nervoso e cardiovascolare.
I sintomi comprendono:
-
vomito;
-
diarrea;
-
eccessiva salivazione;
-
debolezza;
-
alterazioni del battito cardiaco;
-
collasso.
🍃 Dieffenbachia
Molto comune negli appartamenti.
La linfa contiene cristalli di ossalato di calcio che provocano:
-
intenso bruciore alla bocca;
-
gonfiore della lingua;
-
difficoltà a deglutire;
-
abbondante salivazione.
Generalmente non è mortale, ma può causare forte dolore.
⭐ Stella di Natale
Contrariamente a quanto si pensa, la Stella di Natale è meno tossica rispetto ad altre piante.
La sua linfa può comunque provocare:
-
irritazione della bocca;
-
vomito;
-
diarrea;
-
lieve infiammazione della pelle o degli occhi.
Anche se raramente provoca sintomi gravi, è comunque consigliabile evitare che gli animali la mordano.
I sintomi da non sottovalutare
Dopo l’ingestione di una pianta tossica possono comparire:
-
vomito;
-
diarrea;
-
salivazione eccessiva;
-
tremori;
-
convulsioni;
-
debolezza;
-
difficoltà respiratorie;
-
alterazioni del battito cardiaco;
-
perdita di coscienza.
Alcuni sintomi possono manifestarsi anche diverse ore dopo l’ingestione.
Cosa fare se il tuo animale ingerisce una pianta?
Se sospetti che il tuo animale abbia ingerito una pianta tossica:
✅ Contatta immediatamente il veterinario.
✅ Se possibile porta con te una foto oppure un campione della pianta.
✅ Indica la quantità ingerita e l’orario approssimativo.
❌ Non provocare il vomito senza aver ricevuto indicazioni dal veterinario.
❌ Non somministrare latte, olio o altri rimedi casalinghi.
La rapidità dell’intervento può fare la differenza.
La prevenzione è la migliore protezione
Prima di acquistare una nuova pianta per la casa o il giardino, verifica sempre che sia sicura per gli animali.
Se convivono con te cani, gatti o altri animali domestici:
-
scegli piante non tossiche;
-
evita di lasciare foglie o fiori caduti a terra;
-
presta particolare attenzione ai cuccioli e ai gatti giovani, più inclini a mordicchiare le piante;
-
informa tutti i membri della famiglia sui possibili rischi.
L’impegno di SAT Ticino
La missione di SAT Ticino – Sicurezza Animali Ticino è promuovere la prevenzione, l’informazione e la tutela degli animali.
Molti incidenti possono essere evitati semplicemente conoscendo i rischi presenti nella vita quotidiana. Informare significa proteggere: ogni proprietario consapevole può fare la differenza per la salute del proprio animale.
Continueremo a condividere informazioni pratiche e consigli utili affinché sempre più persone possano garantire un ambiente sicuro ai propri amici a quattro zampe.
🐾 Ricorda
Una pianta può sembrare innocua per noi, ma diventare un grave pericolo per il nostro animale. La conoscenza è il primo passo per la prevenzione.
SAT Ticino – Sicurezza Animali Ticino
Insieme per un Ticino più sicuro per gli animali.
Asfalto rovente: un pericolo reale per le zampe dei nostri cani
Con l’arrivo dell’estate e delle giornate più calde, aumenta anche il rischio di ustioni ai polpastrelli dei nostri amici a quattro zampe. Un pericolo spesso sottovalutato è rappresentato dall’asfalto, che può raggiungere temperature molto più elevate rispetto all’aria.
Come associazione, SAT Ticino – Sicurezza Animali Ticino osserva ogni anno una situazione che ci preoccupa: durante le ore centrali della giornata vediamo ancora molti proprietari passeggiare con il proprio cane su strade, marciapiedi e piazze completamente esposte al sole.
Nella maggior parte dei casi non si tratta di disattenzione, ma di una semplice mancanza di informazioni. Molti non immaginano quanto possa diventare caldo il terreno su cui il proprio cane cammina.
Quanto diventa caldo l’asfalto?
Quando la temperatura dell’aria raggiunge i 30 °C, la superficie dell’asfalto può facilmente arrivare a 60 °C, mentre nelle aree particolarmente esposte al sole si possono registrare temperature fino a 80–85 °C.
A queste temperature, i polpastrelli del cane possono ustionarsi nel giro di pochi secondi.
È importante ricordare che i cuscinetti plantari sono sì resistenti, ma non sono progettati per sopportare superfici così calde.
La regola dei 7 secondi
Esiste un metodo molto semplice per capire se il terreno è sicuro.
Appoggia il dorso della mano sull’asfalto per 7 secondi.
-
✅ Se riesci a mantenerla senza fastidio, la temperatura è probabilmente accettabile.
-
❌ Se senti un forte calore o sei costretto a togliere la mano prima dei 7 secondi, l’asfalto è troppo caldo anche per il tuo cane.
Questa semplice prova può evitare ustioni molto dolorose.
Cosa può succedere?
Camminare su un asfalto surriscaldato può provocare:
-
ustioni dei polpastrelli;
-
arrossamento e infiammazione;
-
formazione di vesciche;
-
abrasioni;
-
dolore intenso;
-
difficoltà a camminare;
-
rischio di infezioni.
Nei casi più gravi possono essere necessarie cure veterinarie e settimane di guarigione.
Quando portare a passeggio il cane?
Durante i mesi estivi è consigliabile scegliere gli orari più freschi della giornata.
Le passeggiate dovrebbero essere effettuate:
🌅 Prima delle 9:00
oppure
🌇 Dopo le 19:00
Quando possibile, preferisci percorsi su:
-
erba;
-
sentieri sterrati;
-
boschi;
-
superfici naturali.
È invece consigliabile limitare il tempo trascorso su:
-
asfalto;
-
cemento;
-
autobloccanti;
-
pavimentazioni scure.
Come proteggere le zampe
Oltre a scegliere gli orari giusti, puoi adottare alcune semplici precauzioni:
-
controlla sempre la temperatura del terreno;
-
porta con te acqua fresca durante la passeggiata;
-
fai soste frequenti all’ombra;
-
utilizza, se necessario, un balsamo protettivo specifico per i polpastrelli;
-
nei casi particolari valuta l’utilizzo di scarpette protettive adatte ai cani.
Cosa fare in caso di ustione
Se il tuo cane:
-
zoppica improvvisamente;
-
si lecca continuamente le zampe;
-
presenta polpastrelli arrossati o lesionati;
interrompi immediatamente la passeggiata.
Raffredda delicatamente le zampe con acqua fresca (non ghiacciata) e contatta il veterinario il prima possibile.
Non applicare creme o rimedi casalinghi senza aver prima consultato un professionista.
L’impegno di SAT Ticino
La missione di SAT Ticino – Sicurezza Animali Ticino è promuovere la prevenzione attraverso l’informazione.
Ogni estate continuiamo a sensibilizzare i proprietari di animali sui rischi legati alle alte temperature, perché molti incidenti possono essere evitati con piccoli gesti e una maggiore consapevolezza.
Se durante una passeggiata noti una persona che cammina con il proprio cane su un asfalto molto caldo, prova a parlarle con gentilezza. Spesso un semplice consiglio può evitare sofferenze inutili all’animale.
🐾 Il consiglio di SAT Ticino
Se l’asfalto è troppo caldo per la tua mano, è troppo caldo anche per le zampe del tuo cane.
Proteggere il tuo animale significa anche scegliere l’orario giusto per la passeggiata.
La prevenzione è un gesto d’amore.
SAT Ticino – Sicurezza Animali Ticino
Sicurezza • Prevenzione • Tutela
Insieme per un Ticino più sicuro per gli animali.
